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Un mondo da esplorare
Debutta a Febbraio 2005 la nuova produzione targata Fantasy Factory, la saga di “Termite Bianca” di Bianchini, Santucci ed Evangelisti.
Il primo episodio, che si intitola “Dagli Abissi”, è un ponderoso volume di 64 pagine a colori, una storia di ampio respiro nel solco della più spettacolare fantascienza avventurosa, ma anche un viaggio che ci permette di ammirare i paesaggi mozzafiato di un mondo svelato nei minimi dettagli dall’arte strepitosa di Patrizio Evangelisti.
Viaggiate con noi nei territori inesplorati di “Termite Bianca”, dal deserto roccioso agli abissi marini, dalle rovine di antiche civiltà, ai ghiacci del polo...
Gli Antichi risorgeranno! |
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Introduzione a “Dagli abissi”

La luce argentea del plenilunio accarezza le mura del titano di pietra, il tempio senza vita. La navetta è un punto bianco nel cielo stellato, un punto dal quale si allunga una soffice scia di fumo, mentre precipita verso la terrazza del tempio abbandonato. Il velivolo atterra con uno schianto sui bastioni del tempio, scivola per un breve tratto, quindi si arresta di fronte al portale di accesso. Qualche istante di silenzio, di attesa. Poi la fusoliera prende a ribollire, liquefacendosi e, dal boccaporto, che fino a un attimo fa non c’era, affiora una figura di donna.
Bianca è qui.
Ma ci sono anche i suoi inseguitori, una pattuglia di caccia che all’improvviso aprono il fuoco su di lei. Con un balzo, Bianca si tuffa nell’oscurità del tempio.
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18 anni prima lo stesso tempio era il cuore pulsante del “termitaio”, una delle città verticali della civiltà geosiana.
Tempi duri per i Geosiani, tempo di esodo nel deserto, abbandonando le proprie dimore. Il principe Uther non tollera la vista il suo popolo in rovina. Nessuno odia più di lui il popolo dei nautili, gli eterni nemici dei geosiani. Uther brama la guerra, ricoprirsi di gloria a spese degli odiati Nautili...
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La prospera civiltà che popola gli abissi marini, intanto, fronteggia un morbo che minaccia la sua sopravvivenza. Per lo scienziato Rudbekius la malattia è la conseguenza di una tara genetica destinata a manifestarsi in tutti i nautili... e non solo. Anche i geosiani rischiano l’estinzione. L’unica speranza di salvezza si cela nelle antiche leggende che narrano di un popolo scomparso, gli Antichi, i leggendari creatori dei nautili e degli odiati geosiani.
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All’insaputa del gran consiglio, che lo accusa di eresia, Rudbekius intraprende missione di esplorazione, alla ricerca di una terapia. Sotto i ghiacci del polo nord, secondo le indicazioni di un misterioso informatore, si nasconderebbe una base degli antichi. Qui sopravvivrebbe l’ultima speranza per i popoli del mare e della terra.
Peccato che il bellicoso principe geosiano Uther voglia appropriarsene a sua volta....
L’odissea di Rudbekius ha inizio.
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Gli
autori
Marco Bianchini
È nato nel 1958 ad Arezzo, dove vive. Dal 1976 lavora come illustratore, in particolare nel campo del fantasy, in Italia e all’estero. Nel 1980 anno debutta anche nel campo dei fumetti. Collabora con varie testate dell’Edifumetto, Rizzoli, Edizioni Araldo (Kerry il Trapper con Tiziano Sclavi).
Nel 1984 con altri disegnatori fonda la rivista “Fox Trott” Nel 1985 comincia a realizzare le storie di MISTER NO che ancora oggi disegna. Dal 1992 cura la Direzione Artistica della Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Nel 2000 comincia a lavorare alla preproduzione di un lungometraggio di fantascienza a cartoni animati,dal titolo “Termite Bianca” avvalendosi di collaboratori sia del mondo dei fumetti che dell’animazione.Data la mole del lavoro nel 2003 decide di affiancare al progetto di animazione il fumetto ispirato alla storia del cartone animato,che verrà pubblicato da Vittorio Pavesio Productions a febbraio 2005.
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Marco Santucci
Nato a Arezzo nel 1974, esordisce a 20 anni sulle pagine di una miniserie supereroistica chiamata Nembo, ed edita dalla bolognese Phoenix di Daniele Brolli.
Poco dopo entra nei ranghi della Star Comics di Perugia, dove realizza due numeri della seria “Samuel Sand”. In seguito collabora alla serie bonelliana Mister No. Divenuto collaboratore fisso della Sergio Bonelli Editore, come matitista di Mister No, entra a far parte anche dello staff della Scuola internazionale di comics di Firenze dove tiene lezioni di fumetto e di grafica 3D.
Con “Termite Bianca”, progetto nato in seno allo Studio Arcadia, di cui è co-fondatore, marco Marco ha la possibilità di cimentarsi in quella che è un'altra sua grande passione: la sceneggiatura. Insieme a Bianchini che lo coinvolge nel progetto da subito, delineano la complessa storia e la sceneggiatura di Termite. Fra l’altro, alcune versioni definitive dei personaggi di questa storia sono state inizialmente studiate da Marco in una versione cartoon, poi riviste in chiave realistica da Patrizio Evangelisti.
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Patrizio Evangelisti
Patrizio Evangelisti nasce a Viterbo nel 1969.
È uno dei più incredibili disegnatori italiani degli ultimi anni.
“Termite Bianca” è l’opera che segna il suo straordinario debutto nel mondo del fumetto.
Segnatevi il suo nome.
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Simone Peruzzi
Nasce ad Arezzo il 24 Settembre del 1978.
Combattuto tra due passioni, il disegno e i computer, sulla versione fumettistica del progetto “Termite Bianca” si è occupato della correzione digitale delle tavole e dell’inserimento di alcuni effetti computerizzati.
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Intervista agli autori
Nascita di Termite Bianca. Facciamo un ripasso:
Bianchini: Il progetto “Termite Bianca” è nato nella sede di Firenze della scuola internazionale dei Comics 5 anni fa, grazie all'entusiasmo di alcuni disegnatori che insegnano nel corso di fumetto, che condividono la passione per la fantascienza e per l'animazione. Infatti, “Termite Bianca” è nata prima come lungometraggio per il cinema e solo successivamente è stata convertita al fumetto.
Inizialmente, ho raccolto intorno a questo progetto varie persone, molte delle quali hanno approfittato dell’occasione per aumentare la loro esperienza in questo settore. La motivazione più forte era ed è dimostrare il valore artistico del gruppo e verificare le capacità operative reali, non teoriche. Per mesi, i componenti dell'Arcadia Studio si sono reciprocamente aiutati, spinti dal desiderio e da grande entusiasmo. Abbiamo investito su noi stessi con la speranza di veder concretizzare tutti gli sforzi nella produzione del nostro lungo metraggio. Le enormi difficoltà nel trovare finanziamenti nel mondo dell'animazione ci ha spinto ha realizzare nel frattempo un fumetto con una casa editrice che abbia un respiro internazionale, con la speranza che il suo successo ci permetta in futuro di farne anche un film in animazione.
Come organizzate il lavoro fra di voi?
Bianchini: Per quanto riguarda la sceneggiatura, con Marco Santucci abbiamo dapprima
scritto i punti chiave dell'intera storia e i vari avvenimenti che si sarebbero concatenati nei vari volumi , allo scopo di aver sempre sotto controllo il progredire della storia e il succedersi dei personaggi. Ritengo questa prima parte del lavoro fondamentale al fine di evitare errori narrativi e dare una logica alla trama.La sceneggiatura dei singoli volumi la scriviamo separatamente, seguendo un canovaccio già previsto, poi ci ritroviamo e confrontiamo ciò che abbiamo scritto cercando di salvare tutto il meglio che le nostre menti "perverse" hanno partorito. Andiamo avanti cosi fino a che riteniamo di aver messo su carta una storia valida e appassionante, almeno nelle nostre intenzioni! Con Patrizio Evangelisti, il disegnatore, invece faccio solo un lavoro di supervisione alle matite, ho messo a sua disposizione la mia oramai ventennale esperienza nel mondo dei fumetti disegnati, dedicata quasi interamente alla Sergio Bonelli Editore. Credo che i primi momenti per Patrizio non devono essere stati facili, disegnare con due professionisti
alle spalle che gli controllavano i disegni pagina per pagina. Per fortuna il desiderio di far un bel lavoro ci fa sembrare il tutto utile e costruttivo. Si deve riconoscere che la supervisione alle tavole si è , col procedere del lavoro, sempre più ridotta grazie all'eccellente lavoro di Patrizio che si è dedicato anima e corpo a questa produzione.
Santucci: non ho molto da aggiungere, ha detto quasi tutto Marco. Per quanto mi riguarda devo solo dire che un ulteriore supporto alla bellissima tecnica di Patrizio è stata la immane quantità di materiale visivo che gli abbiamo fornito, derivante dagli studi del cartone, compresi i modelli 3D delle navi Geosiane e Nautili, utile riferimento per la loro versione cartacea (comunque leggermente diversa). A volte mi è capitato, da disegnatore di fumetti quale sono, anche di abbozzare le inquadrature che volevo vedere su una certa vignetta, perché in certi casi le parole non sono sufficienti.
Patrizio, pur essendo al tuo esordio nel fumetto professionale, hai un segno molto maturo e consapevole. Le tue fonti di ispirazione nella visualizzazione del mondo di Termite Bianca (design, colorazione, costumi ecc.).
Patrizio, pur essendo al tuo esordio nel fumetto professionale, hai un segno molto maturo e consapevole. Le tue fonti di ispirazione nella visualizzazione del mondo di Termite Bianca (design, colorazione, costumi ecc.).
Evangelisti: Grazie per il maturo e consapevole, dato che fino a pochi mesi fa non sapevo
neppure di averlo, un segno! Se questo è ciò che emerge guardando i disegni allora devo dire che sia Bianchini che Santucci sono stati dei maestri con la EMME maiuscola eli ringrazio molto per questo, ma noi tutti sappiamo che siamo solo a l'inizio. Per quanto riguarda l'ispirazione, fondamentalmente mi lascio trasportare dalla sceneggiatura, il resto viene dai suggerimenti di chi collabora al lavoro e dalla documentazione sia fotografica che disegnata derivata dagli studi per
il Cartoon. Altre fonti di ispirazione, anche se indirette derivano dall'esperienza di "lettore di fumetti"; nel senso che quando disegno Bianca penso a Manara, quando disegno gli ambienti penso a Moebius, quando faccio la mezza tinta penso a Corben,.... ed il colore, direte voi?Quando faccio il colore penso alla luce!
Il vostro rapporto con l'immaginario fantascientifico:
Bianchini: Ci sono cresciuto...fin da quando ero piccolo ho provato interesse e attrazione per questo mondo. Ricordo negli anni '70 le proiezioni di film di fantascienza in un cinema di 3° ordine, a cui seguivano appassionati dibattiti sui temi e gli argomenti trattati nel film, fu per me l'occasione
di vedere nel grande schermo film classici di fantascienza davvero eccezionali e stupefacenti per le idee e la fantasia che vi si ritrovavano. Quindi da sempre seguo questo genere di film, anche quelli meno reclamizzati, nell'intento di non perdere nulla di ciò che esce sul grande schermo. Riesco a trovare qualcosa di interessante anche nelle piccole produzioni.
Santucci: Ho visto a soli 4 anni Star Wars e da allora mi si è aperto un mondo sconfinato davanti, popolato di avventure e personaggi strani, ma soprattutto è nata la voglia di raccontare quei mondi, farli miei. I racconti epici legati al fantastico sono quelli che mi appassionano di più sia nei fumetti che nei libri (ho appena finito la saga della torre nera di Stephen King... bellissimo!), ma soprattutto nel cinema, mia fonte di ispirazione da sempre ( Spielberg è il mio idolo). Amo le storie che dietro anno una trama più ampia di quanto all’apparenza non sembri e che possono avere una lettura a più livelli. In questo reputo un grande autore soprattutto Isaac Asimov, che mi ha veramente appassionato con la sua saga della Fondazione!
I vostri fumetti preferiti degli ultimi tempi?
Bianchini: Mi capita spesso di vedere fumetti molto ben disegnati ma con trame poco avvincenti, forse l'età mi porta ad essere molto più selettivo ed esigente di prima ahimè! Nonostante ciò mi hanno colpito positivamente i volumi di Blacksad,la Casta dei Metabaroni,Tao Bang di cui si è visto solo il primo volume, mi piace tutto ciò che Hermann scrive e disegna, ho trovato divertente e ben disegnata la serie Ultimates di Millar e poi mi piacciono moltissimo i disegni di Wendling.Vanno evidenziate le pubblicazioni della Coconino, la strada delle pubblicazioni d'autore è durissima e pertanto va lodato il loro impegno.
Santucci: Ammetto di non conoscere a fondo il fumetto d’autore, mentre trovo un grande divertimento nel leggere le serie “Ultimate” della Marvel fra cui su tutte spicca Ultimates di Millar e Hitch ( bravissimo a dispetto della lentezza). Hanno un respiro più “cinematografico” e scorrono molto bene. Ho anche riletto ultimamente Watchmen, capolavoro di sceneggiatura che ho scoperto fin troppo tardi. Avendo poco tempo per leggere compro poche cose e spesso lo faccio solo quando un prodotto è disegnato da autori che ammiro, quali Civitelli, Villa, De Angelis e altri che non sto a citare per mancanza di spazio!
Interessi extrafumettistici. Letture, visioni, ascolti...
Bianchini: Non mi resta molto tempo dopo gli impegni di lavoro, la Scuola del Fumetto a Firenze, l'inchiostrazione dell'ultima storia di Mister No e l'esordio nel 2005 su Tex, lo studio Arcadia e “Termite Bianca”... resta solo il tempo di riprendere fiato. I pochi spazi liberi li dedico a mia moglie e a mia figlia Ginevra che spesso trascino a vedere film di fantascienza, loro malgrado. Riesco a leggere abbastanza e a tal riguardo ho da consigliare la saga "cronache del ghiaccio e del Fuoco" di George Martin, FA-NTA-STI-CA!! La musica non mi manca poiché questa professione ti consente di ascoltarne quanta ne vuoi, è quindi la colonna sonora delle mie giornate lavorative.
Santucci: sono sincero: il mio hobby ed interesse principale è anche il mio lavoro. Raccontare con le immagini o con le parole rimane la cosa più bella che riesco a immaginare (a parte la mia fidanzata Francesca, naturalmente). L’unica cosa che rimane ancora un hobby e che non sono riuscito a trasformare in un lavoro è il cinema: guardo moltissimi film sia in sala che a casa.
La lettura dei libri forse è l’unica cosa che in parte è un passatempo: ho appena finito la saga della torre nera di Stephen King (di cui ho letto quasi tutto) e apprezzo anche i libri di Dan Brown (il Codice Da Vinci ha un impianto storico-artistico molto ben costruito e ha acceso il mio interesse per i Templari e tutto quello ad essi connesso).
Il fumetto in Italia. Commenti?
Bianchini: Si toccano le note dolenti... forse dovremmo difendere di più i nostri prodotti a fumetti, cè tanto talento in Italia e pochi spazi su cui promuoverlo...forse se limitassimo l'ingresso di molti bruttissimi fumetti stranieri migliorerebbe la situazione a favore dei nostri editori. Non si può che elogiare la perseveranza di Bonelli e le nuove iniziative editoriali di Pavesio.
Santucci: Concordo. Bonelli, con il quale sto lavorando sull’ultima storia di Mister No prima dell’arrivo di Tex, è un editore che ama profondamente il proprio lavoro. Non posso che elogiare la sua attività per il fumetto italiano che purtroppo però non vede altri personaggi particolarmente di successo: una sana concorrenza aumenterebbe la qualità generale…
Progetti futuri?
Bianchini: Nel 2005 ci sarà il passaggio alla mitica collana di Tex, non posso che essere orgoglioso di questo, e poi ci sarà la promozione del primo volume di “Termite Bianca” in tutta Italia.
Santucci: Finire Mister No, iniziare Tex, continuare ad insegnare alla Scuola internazionale dei comics. A questo va naturalmente aggiunto tutto il lavoro per Termite che non si limita alla sceneggiatura e supervisione della serie ma conta anche la parte pubblicitaria come i trailer che abbiamo sviluppato e i prossimi documentari sul Making of di “Termite Bianca” presto sul sito di Arcadia studio. Che dite? Può bastare?
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Studi e matite inediti
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