Motherflower


Massimiliano Frezzato

Il y a une énergie mystique qui imprègne l’univers et permet de faire des miracles. Non, vous avez mal compris : c’est le “ Foutron ”, produit sur une station spatiale réservée aux femmes. Mais il y a aussi une salamandre démotivée, un robot gigolo aux sains principes et une terrible race aliène affamée de détritus. Et un créateur si effronté et génial qu’il perd le contrôle de son histoire. Et qui est-ce ? Max Frezzato bien sûr !

Confezione: Cartonato
Formato: 24,5 x 32,5
Pagine: 48
Data: Giugno 2012
Prezzo: euro 16,99



Massimiliano Frezzato

Per brevità chiamato Frezz
Il Novecento e i mass media hanno fatto perdere il significato alla parola artista. Mentre in origine – e pensiamo a periodi storici come il nostro Rinascimento – potevano fregiarsi dell'appellativo di Artista solo personalità di indubbio valore come Leonardo Da Vinci, oggi si tende ad abusare della parola concedendola a chiunque abbia a che fare con mestieri creativi. Forse la colpa è anche dell'inglese, che per convenzione linguistica chiama “artist” tutti i disegnatori di fumetti. Ma c'è differenza tra un valido illustratore, per bravo che sia, e qualcuno in grado di far danzare le proprie mani su una qualsiasi superficie, con qualsiasi strumento, matita, pennello o penna (oppure le sole dita), e in pochi attimi far comparire sulla superficie citata un'immagine in grado di trasmettere a chi guarda un'immediata emozione. Chi appartiene a questa categoria è decisamente un artista. E se qualcuno ha visto Massimiliano Frezzato in azione a una fiera del fumetto, intento a realizzare dediche in pieno estro da demiurgo, non ha dubbio che lui appartenga alla categoria. Che lui si trovi nella “madrepatria” Italia, che solo in tempi recenti pare averne riconosciuto il talento, o nella Francia che lo adora incondizionatamente e ha reso la sua saga dei Custodi del Maser un bestseller dalla interminabile vita editoriale. Ma a differenza del cantautore Francesco De Gregori, “per brevità chiamato artista”, come recita il titolo di un recente album, se con Frezzato si tira in ballo la brevità, il nome di battaglia è senza dubbio “Frezz”. Che fine ha fatto il Frezz, si chiedeva la storia breve, atipico collage di altre storie brevi, pubblicata sul primo numero di Fantasy Factory. C'è e disegna, tra le sue ultime fatiche c'è il sontuoso portfolio di illustrazioni che reinterpretano la vicenda di Pinocchio, uscito per Edizioni Di, e il volume Bagatelle, edito da Pavesio, antologia cronologica di sue opere a fumetti dagli stili e generi più disparati. Con Frezzato, d'altro canto, l'inatteso è dietro l'angolo.

 
 
 
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